In viaggio con Jacqueline

Jaqueline

Fatah è un contadino che vive in un villaggio rurale dell’Algeria con la moglie  e due figlie. ha solo una passione è l’unica mucca che possiede, a cui parla come se fosse una persona. Da anni chiede di poter partecipare al Salone dell’agricoltura di Parigi, ora arriva finalmente la lettera di invito, così messi insieme i soldi con l’aiuto dei paesani, decide di partire,  arrivato a Marsiglia lo attende un lungo viaggio fino a Parigi
Il film ricorda ed è citato dal regista Hamidi,  c’è una scena nel film  del famoso lungometraggio in bianco e nero “La mucca e il prigioniero” con Fernandel. Con un ottima fotografia,  un viaggio quello di Fatah che intenerisce, tutti lo aiutano e gli fanno festa anche se non mancano imprevisti. Come non amare un personaggio che è per la difesa degli animali, che non possiede un cellulare e telefona con una prepagata nella cabina, non sa che esiste internet, che non ha vizi ed è sorridente con tutti, la sua sincerità  è disarmante.  Incredibile quando ad una festa in cui è capitato per caso, lo fanno cantare e lui si cimenta con  “I will Survivor”. Ci fa  si scoprire  una Francia diversa da quella che tutti vediamo ogni giorno  dei politici che si fanno la guerra, un Forrest Gump originale e umile che atttraversa una società che appare forse  troppo buonista, ma di certo c’è e di solito non ne parlano i giornali. Il sogno di Fatah diventa il traguardo di tutti, c’è un intrecciarsi tra le due culture il mondo musulmano e l’occidente in un gioco di spontaneità che fa sorridere e commuovere.
Voto 7
Milena
In viaggio con Jacquelineultima modifica: 2017-06-06T09:02:28+00:00da milfer
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