Personal shopper

This image released by IFC Films shows Kristen Stewart in a scene from "Personal Shopper." (Carole Bethuel/IFC Films via AP)

Maureen ha da poco perso il fratello gemello. Non è  ancora riuscita a salutarlo definitivamente. Di mestiere fa la personal shopper per per una donna importante Kira che non vede quasi mai, si sentono solo per telefono, le compera i vestiti ed accessori e glieli porta a casa.
Dal regista  Olivier Assayas quello di Silas  Maria come qui con Kristen Stewart. Deve avere un debole per questa attrice la Stewart così  triste e dimessa  immersa in un atmosfera gotica e decadente mentre vaga in una grande villa dove cerca una minima presenza spirituale del fratello, e poi la vediamo  correre in cerca di abiti e accessori firmati da Parigi a Milano e Londra.  Dialoghi al minimo, telecamera che la segue sempre in penombra non per niente è un noir abbastanza lento tutto accade nell’ultima mezz’ora. Interessante la canzone della Marlene Dietrich che spezza un silenzio pesante e  da li in poi il film diventa un  thriller.  Una donna in cerca di qualcosa gli abiti che non gli appartengono li prova cercando di sentirsi un altra come in un gioco di specchi, o forse c’è  solo un semplice scopo venale. Film alquanto ermetico, senza un sorriso un’apatia assoluta dall’inizio alla fine, che poi c’è sta domanda “Sei tu o sono io?” Che non chiarisce un bel niente e rimette tutto in discussione. Di bello i vestiti e le scarpe, il resto destabilizza senza una risposta. Un film abbastanza ambiguo, metafisico e surreale.
Voto 6
Milena
Personal shopperultima modifica: 2017-04-24T17:01:27+00:00da milfer
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