Il cliente

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Ehmad e Rana sono costretti a lasciare la loro casa perchè  é  pericolante, così  tramite un loro amico trovano un appartamento temporaneo, mentre traslocano vedono che molti oggetti della persona che vi abitava sono ancora li. Una sera mentre il marito è  fuori Rana viene brutalmente aggredita mentre è  in bagno da uno sconosciuto, da quel momento per il marito inizia una ricerca ossessiva per trovare il colpevole.
Il mio primo film dell’anno è diretto da  Asghar Farhadi premio Oscar per “Una separazione” e dopo aver girato in Francia  “Il passato “, è  tornato nella sua Iran con questo film premiato a Cannes il protagonista che impersona Ehmad cioè Shahab Hosseini come miglior attore, lei Rana è Taraneh Alidoosti interpreta questa donna innamorata dalla vita tranquilla, aggredita improvvisamente, ma che nonostante tutto  cerca di andare avanti, mentre il marito non riesce a dimenticare, due aspetti caratteriali contrapposti. Questo ultimo di Farhadi è  un trhiller, un giallo in piena regola, nell’atmosfera per noi stranissima, in una Theran dove i due protagonisti fanno gli attori teatrali nel loro tempo libero e la pièce teatrale si intreccia alla realtà in uno strano mosaico, il titolo originale è ” Il commesso viaggiatore”, che inutile dire  ricorda “La morte di un commesso viaggiatore” di Arthur Miller. Anche in questo film Farhadi sottolinea psicologicamente  i rapporti umani, un’altra coppia come in una separazione e poi in il passato, era vista attraverso stati d’animo emotivi interiori, qui la relazione è  messa a dura prova da un fattore esterno come da un terremoto, che fa presagire già dalle prime scene,  Il regista lascia immaginare non mostra l’aggressione, come in un film di Hitchcock, così  costringe lo stesso spettatore a farsi domande su chi sia il colpevole, trasporta un dramma sociale in un film intenso dal finale sorprendente. Unico neo  per me il doppiaggio, non dei due protagonisti, ma degli altri attori, certi avevano un vago accento napoletano o romano insopportabile in un film iraniano. Per il resto è un film che sconvolge, una grande sceneggiatura e grandi anche gli attori, viva questo cinema  che non sa ancora a chi rifarsi, ma di certo comincia ad avere un proprio marchio di fabbrica davvero notevole.
Voto 9
Milena

 

Il clienteultima modifica: 2017-01-06T20:04:22+00:00da milfer
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