Storie di ordinaria follia 13

Mi piace da matti questa società, “l’Italia”, mi stupisce sempre tantissimo. Prendi il referendum, c’è un’ ansia esagerata su chi  vincerà a livello politico che si è trasformata in grandi occasioni per problemi socio lavorativi insoluti da anni. Va… nel giro di una settimana sono stati rinnovati due dei più importanti contratti di categoria, dove da anni e tu mi insegni,  non cerano scioperi o agitazioni di lavoratori che servissero. Peccato però, che tra qualche giorno finirà questo duello ossessivo logorante tra di loro  per un si e no in più, ormai per i politici questione di  vitale   importanza. Perchè magari di questo passo a questo ritmo, era questione di giorni  e si aggiustavano anche altri problemi  urgenti: lavoro, sanità, pensioni, giustizia ect passati in sordina da anni. Ne vale tantissimo la pena,  vuoi il mio voto aggiusta le cose, a questo serve la politica di norma, ma se lo ricordano solo quando serve a loro purtroppo, quando rischiano di  giocarsi la poltrona, voi che dite? Un referendum al mese e saremmo un paese senza più problemi.  Unico modo in cui i politici ormai scendono a compromesso con i disagi  dei cittadini. Poveri noi  che da lunedì tutto sarà finito, chi  ha  avuto ha avuto, chi ha  dato ha dato…  peccato che tutto torna come prima  e cioè se ne fregheranno di noi come sempre, rassegnamoci. Viva il referendum…

Milena

 

altan1

Storie di ordinaria follia 13ultima modifica: 2016-12-01T11:02:06+00:00da milfer

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