23/01/2012

The Help

 

cinema

Non voglio raccontarlo questo film è talmente bello che qualunque cosa scriva mi sembra sottotono, recitato benissimo c'è perfino un'irriverente Sissy Spacek, protagonosta E' Emma Stone, Octavia Spencer vincitrice del Golden Globe, ma c'è anche Jessica Chastain quella di The tree of life, che fa una parte davvero divertente, ma nonostante ciò il film tratta un tema molto serio soprattutto nel 1964. l'argomento mi ha ricordato "Il buio oltre la siepe" "Il colore viola" "Lontano dal paradiso".Si ride e si piange, un film ricco di sentimenti e litigi ed emozioni,  trucchi, arredamenti, fotografia, musiche attinenti l'epoca scelte in modo ineccepibile al momento giusto, non c'è niente che stoni 137' alla fine si vorrebbe rivederlo. Complimenti a Tate Taylor.

Voto 10

Milena

21:42 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cinema |  Facebook

15/01/2012

SHAME

Shame_2102202b.jpgBrandon è un trentenne di successo che vive in un confortevole appartamento di New York. Per evadere dalla monotonia della vita d'ufficio seduce le donne, dividendosi tra una serie di storie senza futuro e incontri di una notte. Il ritmo metodico e ordinato della vita di Brandon, però, entra in crisi con l'arrivo imprevisto di sua sorella Sissy, ragazza ribelle e problematica. La sua presenza dirompente spingerà Brandon a inoltrarsi nelle pieghe più oscure dei bassifondi di New York, per sfuggire al difficile rapporto con la sorella e ai ricordi che risveglia in lui.

ISTRUZIONI PER L'USO: regia di Steve MeQueen (omonimo dell'attore) "Hunger" protagonista Michael Fassbender sempre lui quello di "X-men l'inizio" "jane eyre" "Dangerous Method" poi c'è Carey Mulligan (la sorella) "Drive" "Non Lasciarmi". La fotografia ovattata di New York è di Sean Bobbitt con McQueen anche in "Hunger"

Un film che merita di essere visto, per molti aspetti, credo rispecchi molto la società attuale, fatta di successo inernet incontri fisici e il vuoto di sentimenti, qui è estremizzata la solitudine, inconsapevole il protagonista è convinto di essere vivo solo per dare sfogo agli istinti sessuali, forse ciò è dovuto alla sua infanzia o per il suo carattere, certo la sua esistenza è sempre più angosciosa, perchè incapace di instaurare qualunque rapporto umano. Certo la presa di coscenza c'è e quasi alla fine, infatti, il pianto è l'espressione delle liberazione da qualcosa che non va e che ha prodotto danni in lui e in sua sorella. Quando iniziava ad affezionarsi a una collega e quindi...il suo problema è che non riesce ad avere nella stessa persona sesso e amore, ha un blocco,  però forse è anche dovuto al fatto che passava le giornate anche sul pc, quindi era assuefatto da tutto ciò, come intossicato, di certo una mentalità infantile, perchè certe emozioni sono necessarie, più delle pulsioni o comunque sono dipendenti e noi dipendiamo dai sentimenti per sopravvivere e i sentimenti ci costringono a crescere e ad avere cura di noi e degli altri, lui quando deve scendere dal metro per un incidente,gli viene in mente la sorella e si preoccupa e sente qualcosa che assomiglia all'affetto e voilà. Fassbender è molto audace nelle espressioni e non solo, confessa in una intervista che non è stato facile soprattutto all'inizio, ma poi è riuscito a sbloccarsi ed ha dato il meglio di se,
Quindi bravo Steve Mc Queen, per questo film  molto struggente e introspettivo, anche le musiche sono ottime e quando si ece sembra ancora di sentire  "New York New York", cantata in modo stupendo e commovente da Carey Mulligan. E' stato paragonato a "Ultimo tango a Parigi", non credo proprio ci sono decenni di mezzo e l'atmosfera è molto diversa i protagonisti solo 2 qui invece... di certo c'è molta solitudine in entrambi i film.
voto 8 forse 9

Milena

21:06 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cinema |  Facebook

07/01/2012

J.Edgar ed altri

L'america vista con gli occhi di Eastwood è peggio di quello che si immagina, devo proprio dire ed è illuminante. Questo film chiarisce molte cose che non sapevo, spesso dietro alle persone più potenti si nasconde una patologia psicologica nascosta, mi è piaciuto vedere un Hoover balbuziente ed imbarazzato, probabilmente nessuno al mondo avrebbe mai immaginato un uomo così debole e fragile, contrapposto alla massiccia figura pubblica che piegava al suo volere presidenti e malavita con subdoli ricatti, passando la vita a nascondere i propri vizi.Come per tutti i film sugli eroi negativi, esco dal cinema e sento tutta la pesantezza di questo film, emicrania al seguito. Certo Eastwood stupisce ancora per l'ecletticità dei suoi film, anche qui tiene la tensione dall'inizio alla fine, trattando la storia di Hoover in varie fasi della sua vita non in ordine di scadenza e lo spettatore è costretto a pensare continuamente a quanto sapeva o ricordava di un certo periodo e a confrontare la cronaca con la visione dalla parte di questo uomo piccolo e incerto, e la sua verità negativa. Credo che Di Caprio sia eccelso sicuramente da Oscar. Tralascio il fatto che soggettivamente il film è abbastanza pesante però merita comunque 7

ALMANYA LA MIA FAMIGLIA VA IN GERMANIA: E' arrivato anche qui finalmente e sono corsa a vederlo, questo film indipendente che vale più di tanti altri usciti con tanto di battage pubblicitari clamorosi. Un film semplice, ma che ti fa riflettere perchè è ricco di filosofia sull'esistenza e tocca il cuore dello spettatore per semplicità,  si  ride tanto ma alla fine qualche lacrimone non sono riuscita a trattenerlo.Questa  famiglia  normale con i problemi di tutti che è sopravvissuta bene a uno sradicamento per motivi economici da un paese come la Turchia in un paese molto differente, risulta  essere felice e serena.Mi ha colpito il bambino che meriterebbe un premio anche solo per il broncio tenerissimo voto 8

cinemaMi sono vista anche ALVIN 3 SUPERSTAR: in mezzo a una marea di bambini vocianti e all'odore intenso di popocorn, questo film è bello, perchè ti fa sorridere, ti alleggerisce la vita e come un musical ti riporta in un mondo magico e viene voglia di ballare con loro i  Chipmunks e le Chipettes molto bollywood nelle musiche esagerate ma è ok  voto 7

EMOTIVI ANONIMI:Carino questo film francese al gusto di cioccolato timido lo so (che non esiste l'ho inventato io) voto 7

SHERLOCK HOLMES GIOCO DI OMBRE Non è il genere di film che preferisco vedere, però Jude Law è uno degli attori che mi attraggono di più. Un film d'azione, si fa un pò fatica a seguirne i misteri e relative scoperte, ogni volta sembrano più un gioco di prestigio che un filo logico, però caspita è incredibile come siano immortali i nostri eroi, anche quando gli crolla in testa un faroXD! Miracolati.C'è perfino Noomi Rapace l'ho preferita nella trilogia di Larsson e speriamo ci sia un IV film delle serie. L'unica cosa che spiazza è il modo di rallentare le azioni, come una visione prima che accadano. Il punto interrogativo alla fine fa presagire un to be continued, Ahime! Sherlock Holmes alla tele nei telefilm in bianco e nero molti decenni or sono restano per me un icona del vero giallo. Fa piacere una cosa, e cioè il signor regista Ritchie è molto migliorato artisticamente, da quando non è più il signor Madonna evvai!Xmas
voto 6

LE NEVI DEL KILIMANGIARO:Un dolcissimo film, il protagonista è l'attore de "Il mio amico giardiniere" un bello spaccato della società attuale, in particolare della famiglia voto 7

Milena

 

11:09 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cinema |  Facebook

25/12/2011

The Artist

cinema

 

Hollywood 1927-1932 George Valentin è una star del cinema muto di grande successo, che però si trova ad affrontare il proprio declino artistico con l'avvento del sonoro. Al contrario, Peppy Miller, una giovane comparsa, sta per diventare una diva. La fama, l'orgoglio e i soldi ostacoleranno la loro storia d'amore.

Interpreti: LUI è l'affascinante Jean Dujardin, LEI è la dolce Bérénice Bejo e c'è persino un invecchiato Malcolm Mc Dowell quello di "arancia meccanica".

Quanti premi ha vinto questo film in bianco e nero? Alla faccia del 3D e degli effetti speciali. Un tuffo negli anni ruggenti, agli albori del cinema, un omaggio al passato del grande schermo, visto con la giusta ironia e molta eleganza, un pò luci della ribalta, un pò Fred Astaire e Ginger Roger, attraverso la crisi esistenziale di un divo di Hollywood, spiazzato dal sonoro, ma ancora una volta l'amore salva la situazione. una colonna sonora anni 30 accompagna tutto il film. Anche il cagnolino del protagonista merita il primo premio.
Voto 9 

Milena

20:52 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (1) | Tag: cinema |  Facebook

21/12/2011

Buon Natale

http://youtu.be/dipFMJckZOM

21:00 Scritto da: milfer in musica | Link permanente | Commenti (0) |  Facebook

17/12/2011

Le idi di marzo

le idi di marzo.jpegStephen Meyers, responsabile della comunicazione giovane e idealista, viene assunto dal governatore Mike Morris, carismatico ma poco ortodosso candidato presidenziale. Nel corso della campagnaelettorale, il giovane toccherà con mano le bassezze, le menzogne e i trucchi della politica.

Istruzioni per l'uso: Il regista e interprete è George Clooney il protagonista Ryan Gosling quello di Drive, Paul Giamatti "la versione di Barney"

Un film che rispecchia i fatti di politica recente, anche in Italia, la differenza è che mentre qui ci si passa sopra, in America gli scandali si pagano sempre. Per chi, aveva apprezzato Clooney regista "Good night and good luck", black and white del giornalismo, all'epoca del mcartismo, un film assolutamente sconvolgente e illuminante. Anche qui la politica è vista in modo spiazzante e reale, scandali e interessi prima o poi vengono a galla e chi avrà l'ultima parola? La finezza di Clooney in certe parti, è di lasciare all'immaginazione dello spettatore l'accaduto, come se ciò, fosse un'evidenza dei fatti. Ciò che manca a questo film è una colonna sonora ma forse è una scelta grigia del regista. La scena finale mi ha ricordato molto un cult movie degli anni '70 "I 3 giorni del condor". Bravo ed intenso Ryan Gosling  anche qui l'espressione del suo sguardo rende in modo superlativo, non servono parole, infatti...

Voto 8

Milena

19:59 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (1) | Tag: cinema |  Facebook

03/12/2011

Midnight in Paris

 

Midnight in Paris.jpg

A Parigi, s'intrecciano le vicende di una famiglia, in Francia per affari, e di due giovani fidanzati prossimi alle nozze; tutti alle prese con esperienze che cambieranno per sempre le loro vite.

Istruzioni per l'uso il protagonista è il biondo Owen Wilson, Rachel Adams e c'è una Marion Cotillard (la vie en rose) Kathy Bates e Adrian Brody indimenticabile premio oscar nel Pianista quì è Dalì. Il regista è il sempre verde Woody Allen.

Il fim inizia mostrando scorci sui magici  luoghi più tipici di Parigi, con il sole e la pioggia  e poi la  notte con la Tour Eiffel illuminata, al suono della tromba di Sidney Bechet "Si tu vois ma mère". Il protagonista è un autore  televisivo annoiato, incantato e   innamorato  più della città bohémien che della sua futura moglie, affascinato dagli artisti vissuti a Pigalle e Montmatre ai primi del '900, che hanno dato vita all'impressionismo e  surrealimo come Monet, Picasso, Chagall e scrittori che hanno vissuto a Parigi come  Hemingway, si trova all'improvviso allo scoccare della mezzanotte, perso in un atmosfera da Charleston, circondato da artisti come Francis Scott Fitzgerald, Dalì, Bunuel. Mentre di giorno visita i musei, o Versailles, o la statua di Rodin, dove la guida è  Carla Bruni in versione Sabrina. Nei suoi viaggi notturni si innamora di Adriana, una ragazza che lavora da Coco Chanel  ha amato Modigliani e Picasso.Woody Allen ha immaginato il sogno per un americano a Parigi, immerso in un epoca ricca di artisti, il film merita anche solo per la musica. Il regista invecchiando non ha perso lo smalto e con questo film riesce a stupire e credo che qui abbia espresso ciò che rappresenta per lui questa città e i suoi artisti del periodo impressionista, che io adoro e questo film mi ha fatto davvero sognare, azzeccatissime  le musiche da Offenbach, a Josèphine Bacher, Glenn Miller, Juliette Greco, Cole Porter. Quando un film ti fa sognare che altro dire...

Voto 8

Milena

http://youtu.be/HkdCr9HlRE0

20:00 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (1) | Tag: cinema |  Facebook

06/11/2011

Pina

Baush.jpgMusiche dalla classica, lirica, dal  Jazz,  alla tecno, scenografie urbane, teatrali, boschi, ruscelli, etc, il tutto danzato dai ballerini multietnici che facevano parte della scuola di Pina Baush e parlano delle loro emozioni ed esperienze, agli inizi della carriera. Un dolcissimo film, serebbe meglio parlare di opera musicale e coreografica, Wim Wenders ha dimostrato grande capacità, infatti lo spettatore può solo lascirsi andare dall'inizio alla fine. Candidato agli Oscar 2012

Milena

22:52 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cinema |  Facebook

05/11/2011

Il domani che verrà

Il domani.jpgOtto amici vanno in campeggio una settimana, quando tornano a casa e scoprono che tutto è cambiato.  Tratto dal libro di John Marsden. Questo film made in Australia Non mi ha deluso, non è solo un film ben fatto, con scene d'azione esplosive e coinvolgenti,  ma è la visione di una nuova prospettiva, che purtroppo non è del tutto  da escludere nel futuro prossimo. Interessanti e ben scelte  le musiche anni '80, bella la fotografia, in particolare colpisce la natura selvaggia con gli sconfinati panorami australiani. L'idea è originale, costringe lo spettatore a porsi delle domande a guardare la realtà con occhi diversi e meno tranquilli e pensare quanto può essere verosimile questo contesto e tutte le nostre certezze cambiano colore d'improvviso.  Come ci si sente ad avere tutta la libertà e poi svegliarsi dall'oggi al domani in un mondo totalmente cambiato, in balia di una guerra improvvisa. E il passato più volte ci ha  dimostrato che l'uomo spesso non ha imparato un bel niente dalla storia.  

Voto7

citazione "Il rischio più grosso è non correre nessun rischio"

Milena

20:08 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cinema |  Facebook

24/10/2011

Un poliziotto da happy hour

the guard.jpgIl sergente Gerry Boyle è agente di polizia in una piccola cittadina vicina a Dublino, un simpatico personaggio un pò ruvido interpretato da un bravissimo Brendan Gleeson. Tralasciando la locandina, veramente trash che danneggia questo gioiellino di film ed anche chi ha scelto il titolo in italiano l'originale "The guard" era senz'altro meglio. Un film abbastanza scorretto e diversificato, ottimo il protagonista che si muove in questo paesaggio bucolico Irlandese, è incredibile la sceneggiatura, il film merita anche solo per le musiche davvero inaspettate, c'è persino una sparatoria alla spaghetti western che fa sobbalzare dalla poltrona e la sigla finale fa sognare...Il finale lascia un pò lo spettatore a discutere una propria libera interpretazione sul destino del protagonista, può essere tutto... del resto il film è imprevedibile con un umorismo spiazzante e surreale, premiato a Berlino.

voto 8

Milena

19:53 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cinema |  Facebook