16/03/2012

La grande festa

La grande festa.jpgSuccede sempre quando leggo la Maraini di provare un senso di serenità, questo libro non è facile l'argomento è complesso però come scrive l'autrice "Solo la poesia può medicare e calmare come un elisir di pace e rassicurare l'intelligenza contratta e resa asfittica dalla paura"
Lo considero un libro utile e che insegna molto della vita e non solo.

Milena

PS: Era da un pò che non parlavo di un libro,  ma qui sono come cinema e la  come libri, ma a volte, i film sono tratti da libri, ma non è questo il caso. Comunque un libro che consiglio.

21:04 Scritto da: milfer | Link permanente | Commenti (2) |  Facebook

11/03/2012

The woman in black

Questo film della Hammer House l'ho trovato un pò fotocopia di tanti altri film del genere,  parte in modo lento da sonno direi, poi succede tutto nell'ultimo quarto d'ora, ho notato come gli uomini del villaggio si assomigliassero un pò tutti, con facce sinistre, che ti chiedi: Non sarà sbagliato il titolo? Alla fine, l'orrore vero l'ho vissuto in prima persona, è successo che sul finale sono entrati due morosi (e io mi chiedo entri a vedere un film alla fine?)Che hanno fatto del chiasso scorazzando e parlando e bagliori con cellulari, così il finale che è stato valido, ero un pò sull'incazzata. Certo l'attore Daniel Radcliff di Harry Potter in questi panni era un pò più interessante, però a me non è mai piaciuto il maghetto ne i film, per cui lo associo, non so che farci, se non sono mai riuscita a vedermi mezzo film della serie. Tornando al film c'erano tutti gli ingredienti giusti e che ti aspetti, il finale mi ha fatto pensare a"The others" correggetemi  se sbaglio, purtroppo, la figura di "Samuel" non ho capito alla fine dove sparisce? Chiedo lumi, ma a volte capita che in sala arrivino dei rompi.......sono loro i veri horror!
voto 6

Milena

19:45 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cinema |  Facebook

02/03/2012

R.I.P.

UN VERO POETA DEL NOSTRO TEMPO, LE TUE CANZONI VOLERANNO PER SEMPRE NEL VENTO

LUCIO DALLA 1943 2012

 

http://youtu.be/F6LaxFJvQ6E

18:00 Scritto da: milfer in musica | Link permanente | Commenti (1) |  Facebook

05/02/2012

HUGO CABRET

hugo cabret.jpgHugo Cabret è un orfano dodicenne che vive nascosto in una stazione ferroviaria della Parigi degli Anni Trenta. Quando gli muore anche lo zio, manutentore degli orologi della stazione, il ragazzo è costretto a rubare ciò che gli serve per sopravvivere. Di suo padre gli è rimasto un robot giocattolo trovato nella soffitta di un museo, dimenticato chissà per quanto tempo e miracolosamente sfuggito all'incendio nel quale l'uomo ha perso la vita. Tra l'automa da riparare e Hugo s'instaura così un rapporto speciale, una relazione dai risvolti misteriosi che sembra metterlo in contatto con l'anima del papà.

il regista è Martin Scorsese tra gli interpreti: Ben Kingsley, Jude Law,  Sacha Baron e Cristopher Lee.

Un film in 3D per davvero infatti fin dalla prima inqudratura si entra nello schermo e si vola sopra la stazione, sulle panoramiche di una Parigi notturna e coperta di neve, in tema con il qui e adesso. Il film ti avvicina ai protagonisti come solo un 3D ben fatto può, i due giovani protagonisti sono davvero bravi, ma anche Scorsese che vi appare un pò come faceva Hitchcock per un istante nella veste di fotografo d'epoca, ha sviluppato un film che ci parla innanzitutto del cinematografo, agli esordi come ha fatto un po "The artist, ma qui riprende e ripercorre i primi film e gli effetti speciali. C'è una frase che mi ha commosso del protagonista orfano "Mio padre mi portava sempre al cinema". Davanti a me cadevano fiocchi di neve o si muovevano pesci nell'acquario e potevo quasi toccarli. Tutto è magia, perfezione e favola. La panoramica su una stazione in cui sembra di star seduti ad un tavolino con i suoni di sottofondo giusti in una perfetta atmosfera anni 30. Ottime le scenografie di Dante Ferretti e la colonna sonora delicata, unica cosa stonata il dopiaggio è relativo.

Voto 10

Milena

14:06 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (2) | Tag: cinema |  Facebook

23/01/2012

The Help

 

cinema

Non voglio raccontarlo questo film è talmente bello che qualunque cosa scriva mi sembra sottotono, recitato benissimo c'è perfino un'irriverente Sissy Spacek, protagonosta E' Emma Stone, Octavia Spencer vincitrice del Golden Globe, ma c'è anche Jessica Chastain quella di The tree of life, che fa una parte davvero divertente, ma nonostante ciò il film tratta un tema molto serio soprattutto nel 1964. l'argomento mi ha ricordato "Il buio oltre la siepe" "Il colore viola" "Lontano dal paradiso".Si ride e si piange, un film ricco di sentimenti e litigi ed emozioni,  trucchi, arredamenti, fotografia, musiche attinenti l'epoca scelte in modo ineccepibile al momento giusto, non c'è niente che stoni 137' alla fine si vorrebbe rivederlo. Complimenti a Tate Taylor.

Voto 10

Milena

21:42 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (1) | Tag: cinema |  Facebook

15/01/2012

SHAME

Shame_2102202b.jpgBrandon è un trentenne di successo che vive in un confortevole appartamento di New York. Per evadere dalla monotonia della vita d'ufficio seduce le donne, dividendosi tra una serie di storie senza futuro e incontri di una notte. Il ritmo metodico e ordinato della vita di Brandon, però, entra in crisi con l'arrivo imprevisto di sua sorella Sissy, ragazza ribelle e problematica. La sua presenza dirompente spingerà Brandon a inoltrarsi nelle pieghe più oscure dei bassifondi di New York, per sfuggire al difficile rapporto con la sorella e ai ricordi che risveglia in lui.

ISTRUZIONI PER L'USO: regia di Steve MeQueen (omonimo dell'attore) "Hunger" protagonista Michael Fassbender sempre lui quello di "X-men l'inizio" "jane eyre" "Dangerous Method" poi c'è Carey Mulligan (la sorella) "Drive" "Non Lasciarmi". La fotografia ovattata di New York è di Sean Bobbitt con McQueen anche in "Hunger"

Un film che merita di essere visto, per molti aspetti, credo rispecchi molto la società attuale, fatta di successo inernet incontri fisici e il vuoto di sentimenti, qui è estremizzata la solitudine, inconsapevole il protagonista è convinto di essere vivo solo per dare sfogo agli istinti sessuali, forse ciò è dovuto alla sua infanzia o per il suo carattere, certo la sua esistenza è sempre più angosciosa, perchè incapace di instaurare qualunque rapporto umano. Certo la presa di coscenza c'è e quasi alla fine, infatti, il pianto è l'espressione delle liberazione da qualcosa che non va e che ha prodotto danni in lui e in sua sorella. Quando iniziava ad affezionarsi a una collega e quindi...il suo problema è che non riesce ad avere nella stessa persona sesso e amore, ha un blocco,  però forse è anche dovuto al fatto che passava le giornate anche sul pc, quindi era assuefatto da tutto ciò, come intossicato, di certo una mentalità infantile, perchè certe emozioni sono necessarie, più delle pulsioni o comunque sono dipendenti e noi dipendiamo dai sentimenti per sopravvivere e i sentimenti ci costringono a crescere e ad avere cura di noi e degli altri, lui quando deve scendere dal metro per un incidente,gli viene in mente la sorella e si preoccupa e sente qualcosa che assomiglia all'affetto e voilà. Fassbender è molto audace nelle espressioni e non solo, confessa in una intervista che non è stato facile soprattutto all'inizio, ma poi è riuscito a sbloccarsi ed ha dato il meglio di se,
Quindi bravo Steve Mc Queen, per questo film  molto struggente e introspettivo, anche le musiche sono ottime e quando si ece sembra ancora di sentire  "New York New York", cantata in modo stupendo e commovente da Carey Mulligan. E' stato paragonato a "Ultimo tango a Parigi", non credo proprio ci sono decenni di mezzo e l'atmosfera è molto diversa i protagonisti solo 2 qui invece... di certo c'è molta solitudine in entrambi i film.
voto 8 forse 9

Milena

21:06 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cinema |  Facebook

07/01/2012

J.Edgar ed altri

L'america vista con gli occhi di Eastwood è peggio di quello che si immagina, devo proprio dire ed è illuminante. Questo film chiarisce molte cose che non sapevo, spesso dietro alle persone più potenti si nasconde una patologia psicologica nascosta, mi è piaciuto vedere un Hoover balbuziente ed imbarazzato, probabilmente nessuno al mondo avrebbe mai immaginato un uomo così debole e fragile, contrapposto alla massiccia figura pubblica che piegava al suo volere presidenti e malavita con subdoli ricatti, passando la vita a nascondere i propri vizi.Come per tutti i film sugli eroi negativi, esco dal cinema e sento tutta la pesantezza di questo film, emicrania al seguito. Certo Eastwood stupisce ancora per l'ecletticità dei suoi film, anche qui tiene la tensione dall'inizio alla fine, trattando la storia di Hoover in varie fasi della sua vita non in ordine di scadenza e lo spettatore è costretto a pensare continuamente a quanto sapeva o ricordava di un certo periodo e a confrontare la cronaca con la visione dalla parte di questo uomo piccolo e incerto, e la sua verità negativa. Credo che Di Caprio sia eccelso sicuramente da Oscar. Tralascio il fatto che soggettivamente il film è abbastanza pesante però merita comunque 7

ALMANYA LA MIA FAMIGLIA VA IN GERMANIA: E' arrivato anche qui finalmente e sono corsa a vederlo, questo film indipendente che vale più di tanti altri usciti con tanto di battage pubblicitari clamorosi. Un film semplice, ma che ti fa riflettere perchè è ricco di filosofia sull'esistenza e tocca il cuore dello spettatore per semplicità,  si  ride tanto ma alla fine qualche lacrimone non sono riuscita a trattenerlo.Questa  famiglia  normale con i problemi di tutti che è sopravvissuta bene a uno sradicamento per motivi economici da un paese come la Turchia in un paese molto differente, risulta  essere felice e serena.Mi ha colpito il bambino che meriterebbe un premio anche solo per il broncio tenerissimo voto 8

cinemaMi sono vista anche ALVIN 3 SUPERSTAR: in mezzo a una marea di bambini vocianti e all'odore intenso di popocorn, questo film è bello, perchè ti fa sorridere, ti alleggerisce la vita e come un musical ti riporta in un mondo magico e viene voglia di ballare con loro i  Chipmunks e le Chipettes molto bollywood nelle musiche esagerate ma è ok  voto 7

EMOTIVI ANONIMI:Carino questo film francese al gusto di cioccolato timido lo so (che non esiste l'ho inventato io) voto 7

SHERLOCK HOLMES GIOCO DI OMBRE Non è il genere di film che preferisco vedere, però Jude Law è uno degli attori che mi attraggono di più. Un film d'azione, si fa un pò fatica a seguirne i misteri e relative scoperte, ogni volta sembrano più un gioco di prestigio che un filo logico, però caspita è incredibile come siano immortali i nostri eroi, anche quando gli crolla in testa un faroXD! Miracolati.C'è perfino Noomi Rapace l'ho preferita nella trilogia di Larsson e speriamo ci sia un IV film delle serie. L'unica cosa che spiazza è il modo di rallentare le azioni, come una visione prima che accadano. Il punto interrogativo alla fine fa presagire un to be continued, Ahime! Sherlock Holmes alla tele nei telefilm in bianco e nero molti decenni or sono restano per me un icona del vero giallo. Fa piacere una cosa, e cioè il signor regista Ritchie è molto migliorato artisticamente, da quando non è più il signor Madonna evvai!Xmas
voto 6

LE NEVI DEL KILIMANGIARO:Un dolcissimo film, il protagonista è l'attore de "Il mio amico giardiniere" un bello spaccato della società attuale, in particolare della famiglia voto 7

Milena

 

11:09 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (0) | Tag: cinema |  Facebook

25/12/2011

The Artist

cinema

 

Hollywood 1927-1932 George Valentin è una star del cinema muto di grande successo, che però si trova ad affrontare il proprio declino artistico con l'avvento del sonoro. Al contrario, Peppy Miller, una giovane comparsa, sta per diventare una diva. La fama, l'orgoglio e i soldi ostacoleranno la loro storia d'amore.

Interpreti: LUI è l'affascinante Jean Dujardin, LEI è la dolce Bérénice Bejo e c'è persino un invecchiato Malcolm Mc Dowell quello di "arancia meccanica".

Quanti premi ha vinto questo film in bianco e nero? Alla faccia del 3D e degli effetti speciali. Un tuffo negli anni ruggenti, agli albori del cinema, un omaggio al passato del grande schermo, visto con la giusta ironia e molta eleganza, un pò luci della ribalta, un pò Fred Astaire e Ginger Roger, attraverso la crisi esistenziale di un divo di Hollywood, spiazzato dal sonoro, ma ancora una volta l'amore salva la situazione. una colonna sonora anni 30 accompagna tutto il film. Anche il cagnolino del protagonista merita il primo premio.
Voto 9 

Milena

20:52 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (1) | Tag: cinema |  Facebook

21/12/2011

Buon Natale

http://youtu.be/dipFMJckZOM

21:00 Scritto da: milfer in musica | Link permanente | Commenti (0) |  Facebook

17/12/2011

Le idi di marzo

le idi di marzo.jpegStephen Meyers, responsabile della comunicazione giovane e idealista, viene assunto dal governatore Mike Morris, carismatico ma poco ortodosso candidato presidenziale. Nel corso della campagnaelettorale, il giovane toccherà con mano le bassezze, le menzogne e i trucchi della politica.

Istruzioni per l'uso: Il regista e interprete è George Clooney il protagonista Ryan Gosling quello di Drive, Paul Giamatti "la versione di Barney"

Un film che rispecchia i fatti di politica recente, anche in Italia, la differenza è che mentre qui ci si passa sopra, in America gli scandali si pagano sempre. Per chi, aveva apprezzato Clooney regista "Good night and good luck", black and white del giornalismo, all'epoca del mcartismo, un film assolutamente sconvolgente e illuminante. Anche qui la politica è vista in modo spiazzante e reale, scandali e interessi prima o poi vengono a galla e chi avrà l'ultima parola? La finezza di Clooney in certe parti, è di lasciare all'immaginazione dello spettatore l'accaduto, come se ciò, fosse un'evidenza dei fatti. Ciò che manca a questo film è una colonna sonora ma forse è una scelta grigia del regista. La scena finale mi ha ricordato molto un cult movie degli anni '70 "I 3 giorni del condor". Bravo ed intenso Ryan Gosling  anche qui l'espressione del suo sguardo rende in modo superlativo, non servono parole, infatti...

Voto 8

Milena

19:59 Scritto da: milfer in cinema e tv | Link permanente | Commenti (1) | Tag: cinema |  Facebook